Abbazie monasteri a Arezzo METATOSCANA
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Abbazie monasteri  Arezzo

CHIUSI DELLA VERNA - AREZZO

CONVENTO-SANTUARIO DE LA VERNA
Frati Francescani Minori
Loc. Santuario della Verna 45 - 52010 – Chiusi della Verna – AR – tel 05755341 fax 0575599320
Autostrada A1 uscita Arezzo poi statale n°71 si arriva a Rassina si gira a destra per Chiusi della Verna quindi seguire le indicazioni per il Santuario.

Nel cuore del casentino si trova La Verna detta anche “Calvario Serafico”, montagna sacra della contemplazione francescana, donata dal Conte Orlando Cattani a San Francesco. Qui il Santo ricevette l’ultimo sigillo della Stigmate. Nei secoli seguenti il monte si arricchì di edifici ed opera d’arte, restando a tutt’oggi faro di fede per il mondo cristiano. La famiglia Della Robbia abbellirono il Convento con terrecotte invetriate nella Cappella di Santa Maria degli Angeli, nella Basilica che si affaccia sul Quadrante, nel Presbiterio, nella Cappella delle Stigmate. Le celle dei religiosi si aprono sul Chiostrino quattrocentesco. Il Chiostro della Foresteria ha tre ordini di colonne. Il Chiostro di Santa Chiara ha annessa la sala convegni. Un sentiero interno sale nella foresta di abeti fino alla vetta della Verna. Tutti i giorni si celebra l’Ora Nona in Basilica con processione alla Cappella delle Stigmate. Le feste: Triudo e Pasqua di Resurrezione – Assunzione della Vergine Maria e festa della Basilica – Solennità delle Sacre Stigmate – San Francesco – Notte e giorno della Natività di Gesù Cristo . Festival dell’organo – La Tre Giorni Biblica da martedì dopo Pasqua. Ospitalità, solo per famiglie, con 120 posti letto. Nella vicina Chiusi della Verna si trova la Casa Pastor Angelicus con 94 camere, sala pranzo e conferenze, ristorante e Cappella con assistenza religiosa per gruppi o singoli per ritiri spirituali: prezzi € 34.00 a persona in camera doppia con pensione completa. Si producono: liquori della verna – liquore del pellegrino – Fiore della verna – Alverna

CORTONA - AREZZO

EREMO LE CELLE
Frati Francescani Cappuccini
Loc. Le celle 73 – 52044 – Cortona – Ar – tel 0575603362
Autostrada A1 uscita Valdichiana quindi superstrada per Perugina fino a Cortona, superata la quale si gira a sinistra per località Le Celle.

Nelle grotte naturali poste sul costone del Monte Sant’Egidio erano soliti rifugiarsi i poveri quando San Francesco vi si ritirò in preghiera . Nel 1231 Frate Elia vi eresse un Eremo con 8 celle. Alla fine del cinquecento ed inizio del seicento fu ampliato a trenta celle dai Frati Cappuccini per usarlo come luogo di noviziato. La Chiesa conserva due tele di fine seicento, mentre ci sono altri dipinti nel Refettorio. Il tutto è conservato con austerità e semplicità. Dal 1922 l'Eremo è Casa di preghiera aperta a tutti e, nelle celle, si possono ospitare 20 persone disposte ad integrarsi alla vita dei Frati. Accanto si trovano due casette dove possono essere ospitate 40 persone.

MONASTERO DELLA SANTISSIMA TRINITA’
Monache Cistercensi – Monache Cistercensi Via San Nicolò 2 – 52044 – Cortona – Ar – tel 0575603345 Autostrada A1 uscita Valdichiana quindi superstrada per Perugina fino a Cortona.

Il Monastero fu fondato in un fabbricato del 1268 nel cuore di Cortona e divenne sede delle Monache nel 1540. Monastero di clausura con possibilità di assistere alla Messa, nella parte della Chiesa riservata ai fedeli. L’ampia foresteria accoglie gruppi e famiglie, nei mesi estivi, credenti e non, per ritiri spirituali e di ricerca religiosa

MONTERCHI - AREZZO

MONASTERO DI SAN BENEDETTO
Monache Benedettine dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento
Via Reglia 4 – Monterchi – Ar – tel e fax 057570041
Autostrada A1 uscita Arezzo quindi statale n°73 fino a Le Ville quindi si sale a Monterchi.

Prima dell’anno Mille era un “Hospitale”, ospizio per viandanti e infermi, che divenne poi un cenobio di Monache Camaldolesi e quindi alle Benedettine Cassinesi, Durante la guerra Barberina fu distrutta e ricostruita due anni dopo. Nel 1785 nel Monastero fu abolita la clausura e furono ammesse le educande senza formalità con l’istituzione della scuola gratuita per le fanciulle povere. Le Monache abbandonarono il Monastero nel 1866 per la soppressione degli Ordini Religiosi, ritornandovi nel 1890, aggregandosi all’Istituto dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento. Nel terremoto del 1917 andarono distrutte molte parti del complesso monastico, per cui poco è rimasto delle strutture dell’epoca. Ospitalità per parenti delle Monache e laici per i riti religiosi. Si può pranzare nella foresteria. Si eseguono lavori di: ricami – rammendi – maglieria – tende – tovaglie – icone sacre.

POPPI - AREZZO

MONASTERO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA
Monache Benedettine Camaldolesi
Via Morandini 44 – 52014 – Poppi – Ar – tel 0575529059
Autostrada A1 uscita Firenze-Sud, statale n°67 fino a Pontassieve quindi si sale per la statale n°70 fino a Poppi.

Viene fondato come Monastero Agostiniano nel 1563, ed è così rimasto fino al 1911, quando il Vescovo di Arezzo l’affidò alle Monache Camaldolesi, essendo rimaste solo tre Monache Agostiniane. Complesso del cinquecento nel cuore del Casentino al centro della città. Nella Chiesa conserva notevoli opere d’arte: “Cappella della Natività” di Giovanni Della Robbia – “Pietà”, lunetta sulla porta d’ingresso, di Andrea Della Robbia – Pala “Annunciazione” di Morandini. Il 31 maggio messa per la Visitazione di Maria. Piccola foresteria per persone anziane solo d’estate. Si confezionano abiti e lavori su prenotazione e preparazione delle ostie per l’Eucarestia.

MONASTERO DI CAMALDOLI
Monaci Benedettini Camaldolesi
52010 – Camaldoli di Poppi – Ar – tel.0575556012 fax 0575556001
Autostrada A1 uscita Firenze-Sud, Statale n° 67 fino a Pontassieve quindi si sale per la statale n°70 fino a Poppi, da qui la provinciale fino a Camaldoli.

Il Sacro Eremo e il Monastero di Camaldoli formano un tuttuno per la solitudine e il silenzio nella vita comune. La leggenda racconta che il Monastero è stato eretto nel 980 dal Conte di Ravenna Maldolo , residente in Arezzo, venne donato a San Romualdo di origine ravennate. Storia più attendibile ci dice che il Sacro Eremo ed il Monastero vennero fondati nel 1025 da San Romualdo, su invito del Vescovo di Arezzo Teodaldo, che gli donò i terreni. San Romualdo riunì i suoi discepoli dando vita ad importanti cenacoli di vita monastica della cristianità, ancora oggi sede ufficiale della Congregazione dei Camaldolesi. A completamento dell’Eremo, che sorge qualche chilometro più in alto, fu edificato il monastero che si ingrandì attraverso i secoli. Nel quattrocento fu Sede di un Accademia Umanistica di cui fecero parte Lorenzo il Magnifico e Leon battista Alberti. Nel complesso i Monaci seguono attentamente la realtà della società contemporanea, in una continua ricerca spirituale. Monastero del cinquecento ad m. 818 tra boschi di aghifoglie, castagni, larici e tigli, presso fonti radioattive che hanno dato il nome al luogo di Fontebona, sulle rive di uno dei due rami dell’Archiano cantato da Dante nel purgatorio. E’ raccolto attorno al Chiostro con due ordini di archi a tutto sesto. Il Refettorio, del 1609, è pieno del manierismo toscano, con tavoli e stalli in noce, in fondo una tela di Pomarancio , due affreschi di Lorenzo Lippi e soffitto in legno a cassettoni. La Chiesa del 1775 contiene cinque tavole di Vasari, mentre anche il Coro è dello stesso periodo, con l’arredo in noce della Sacrestia e dell’Aula Capitolare. Nel 1046 venne costruito un Ospedale, chiuso durante le soppressioni napoleoniche, dove venivano curati gratuitamente malati e pellegrini. Nel laboratorio galenico venivano lavorate erbe e spezie per i medicinale e si trovano ancora vasi, scaffali in noce del 1543. La Biblioteca, aperta al pubblico, contiene più di 30.000 volumi preziosi. Si svolgono le “Settimane Camaldolesi” per lo studio religioso e non per coinvolgere giovani in dialoghi interreligiosi e sociali fra ebrei, musulmani, buddhisti, cristiani e laici. La Foresteria può ospitare 170 posti letto con pensione completa a € 36.00 al giorno Si produce: liquori – miele – tisane – cioccolata – caramelle – cosmetici – confetture – funghi porcini secchi.

SACRO EREMO DI CAMALDOLI
Monaci Benedettini Camaldolesi
Via Eremo 5 – loc.Camaldoli – 52010 – Poppi – A r- tel 0575 556021 / 556044
Autostrada A1 uscita Firenze-Sud, statale n°67 fino a Pontassieve quindi si sale per la statale n°70 fino a Poppi e seguire segnaletica.

Dal Monastero di Camaldoli il percorso porta all’Eremo, attraverso una foresta di abeti e faggi, incontrando: ”La Cappella della Madonna della Neve” – “La Cappella di San Romualdo” – “Le Tre Croci” – che si trovano vicino ad un laghetto per la coltura dei pesci. L’Eremo è stato fondato nel 1025 da San Romualdo con pochi discepoli, edificando cinque celle, di cui oggi ne rimangono tre, ed un piccolo Oratorio. Nel tempo aumentò il numero della celle , ognuna con il suo orto e, l’Oratorio fu sostituito con la Chiesa del Salvatore, ristrutturata nel seicento. Nell’XI secolo fu centro di un’interessante movimento monastico eremitico da cui ebbe origine la Congregazione dei Camaldolesi. Nella Chiesa di San Salvatore, con pianta a croce rovesciata e facciata settecentesca, vi sono affreschi e tele d’epoca. La cappella di Sant’Antonio ha una pala di Andrea Della Robbia. Il Coro dei Monaci ha stalli del quattrocento. L’Aula capitolare una tela di Andrea Mussini . La Sacrestia una tela di Guido Reni . La Biblioteca del 1620, ha incunaboli rari, codici liturgici, raccolta di documenti dei testi della storia della Congregazione Camaldolese. In quindici celle, non visitabili, vivono i Monaci, mentre è visitabile la Cella dell’Eremita, dove visse San Romualdo. Ospitalità per gruppi autogestiti, che dividono i tempi comunitari delle preghiere, del pasto e del lavoro, massimo per 15 persone , con servizi in comune. Si produce: miele – tisane – marmellate – editoria.

PRATOVECCHIO - AREZZO

MONASTERO DELLA SANTA MARIA DELLA NEVE
Monache Domenicane
Piazza Landino 25 – Pratovecchio – Ar – tel 0575483774
Da Firenze per la statale n°67 fino a Pontassieve, poi la statale n°70 fino al bivio di Pratovecchio, dopo il Passo della Consuma si prosegue per il paese.

Un sacerdote pellegrino siciliano lo fondò nel 1565 su invito di Caterina de’ Ricci . Chiostro del cinquecento con ampie arcate. Chiesa con affreschi del settecento. Tutti i giovedì, alle 21, si celebra un rito di preghiera con un gruppo di laici che hanno costituito il “Cenacolo Domenicano”. Si accolgono gruppi di donne per esperienze contemplative. Si produce: ricami – pitture – icone – biglietti per sacramenti.

MONASTERO DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA
Monache Benedettine Camaldolesi
Piazza Landino, 20 – Pratovecchio – Ar – tel 0575583767
Da Firenze per la Statale n°67 fino a Pontassieve, poi la Statale n°70 fino al bivio di Pratovecchio, dopo il passo della Consuma si prosegue per il paese.

Fu fondato dalla Badessa Sofia dei Conti Guidi che ebbe in dono, dalla madre Imilde, il palazzo adattato a Monastero con una piccola comunità di Monache. Nel corso dei secoli il Monastero era decaduto per la presenza di Monache di famiglie ricche. Fu la Madre Crocefissa Veraci, morta in santità nel 1822, che diede nuova spiritualità alla comunità. Da pochi anni si sono aggiunte, alla Regola Benedettina, le nuove Costituzioni Camaldolesi. Il complesso ha forme artistiche rinascimentali. Il Chiostro ha un pozzo con tettoia dei seicento, porticato con colonne ottagonali, soffitto a volte. Il Refettorio ha un arco con vetrata e un pulpito in pietra. Le Monache si dedicano all’insegnamento del catechismo, fabbricano terrecotte, lavori artistici con filato di cotone.

SANSEPOLCRO - AREZZO

CONVENTO DI MONTE CASALE
Frati Francescani Cappuccini
Loc.Monte Casale – 52037 – Sansepolcro – Ar – tel 0575742648
Autostrada A uscita Arezzo,statale n°71 fino a Ponte alla Chiassa, poi sulla provinciale per Sansepolcro e quindi si sale fino a Monte Casale.

Nel 1212 vi dimorò, con dei discepoli, San Francesco, convertendo tre ladri che si unirono ai discepoli. I Frati Cappuccini l’ebbero , con la riforma del sec. XVI, e tuttora vi risiedono. E’ isolato in mezzo ai boschi , conservando costruzioni dell’epoca, fra cui 20 ceramiche del 1667 narranti i prodigi di San Francesco. Si possono ospitare sette uomini in celle per meditazione e preghiera, con la cucina dove preparasi i pasti, oppure condividere la tavole con i Frati.



 


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